Skip to content

SOLIDARIETA’ LAVORATORI SOLAGRITAL

marzo 24, 2011

Nel circolo SEL Bojano “E. Berlinguer” siamo fortemente persuasi dell’impegno che metteremo ad appoggiare e sostenere con una convinta solidarietà il presidio organizzato dai lavoratori cassintegrati davanti ai cancelli della Solagrital.
Abbiamo già affrontato il tema in un’assemblea pubblica lo scorso dicembre, producendo, in quella sede, un’interrogazione consiliare presentata al presidente del consiglio regionale Picciano. Il tema era la possibilità concreta, prevista dalla legge, di creare un grande progetto per la filiera agro-alimentare (così come ha già fatto la regione Campania) “rischiando” così di ottenere un finanziamento comunitario di minimo 50 milioni di euro. La soluzione a moltissimi problemi.
Ma allo stato attuale non possiamo non denunciare il comportamento di una dirigenza aziendale, alle immediate dipendenze del potere regionale, completamente indifferente alla condizione e alla sorte dei propri lavoratori, tenuti costantemente sotto lo schiaffo, alle dipendenze fisiche e morali di una gestione clientelare della Solagrital!
Che senso ha la cassa integrazione se poi si assumono lavoratori con l’umiliante contratto dell’avventiziato? A che pro insistere su una razionalizzazione della manodopera causa riassetto produttivo se poi c’è l’ingresso di altri lavoratori, più comodi e forzatamente più silenziosi di chi invece ha tutti i diritti garantiti? Come si può lavorare a chiamata, per poche ore alla settimana come si fosse in un sistema di caporalato? E soprattutto, dov’è la rappresentanza sindacale, che ha la maggiore responsabilità di tutela dei lavoratori, in tutto questo?
Ormai è chiaro a tutti che la dirigenza Solagrital, alle dipendenze dell’ente regionale, funziona come un ufficio di collocamento a tempo al fine di allargare un consenso acquisto con una vera e propria ingerenza nel libero voto. L’azienda patrocina la conservazione del potere sfruttando i bisogni e le necessità di centinaia di persone che, di fronte al miraggio di un posto di lavoro, non hanno altra soluzione che illudersi e sperare, abbandonandosi a qualsiasi condizione. Anche e soprattutto il silenzio.
Tutto questo succede perché il resto di questa comunità non riesce a prendere una posizione, non riesce a fraternizzare con i lavoratori, pensando siano situazioni che non la coinvolgano. Qui a Bojano si è perso il senso del legame sociale, non siamo più abituati a sentire come nostra la sofferenza dell’altro. Solo entrando in quest’ottica lotteremo tutti fianco a fianco per ciò che ci spetta: la dignità e il futuro, per noi e soprattutto per chi verrà dopo di noi.
Per questo il circolo SEL Bojano “E. Berlinguer” conferma la piena solidarietà ai lavoratori cassintegrati che presidiano l’ingresso della Solagrital. Invitando, inoltre, tutti i lavoratori dell’azienda, i cittadini, i commercianti, le persone di buon cuore che hanno cura del destino della propria comunità di pensare alla mobilitazione generale. E denunciando, infine,  l’assenza gravissima dei sindacati! SEL Bojano è pronta! E’ finito il tempo del silenzio! Perché sono il silenzio e l’indifferenza di una comunità che permettono i soprusi dei potenti.

SAGRATO DELL’ANTICA CATTEDRALE: LE NOSTRE PUNTUALIZZAZIONI

febbraio 7, 2011

Le principali tesi che sosterremo nella conferenza stampa riguardano molteplici aspetti, a nostro parere del tutto non considerati da parte dell’amministrazione comunale di Bojano, nonché dai responsabili tecnici comunali adibiti al controllo e alla verifica dei lavori.

Le argomentazioni verteranno su diversi aspetti:

  • ASPETTO STORICO-PAESAGGISTICO: una completa disarmonia con il contesto storico, architettonico e culturale circostante, come già ampiamente affermato e denunciato sin dalla nostra prima richiesta di intervento e verifica, inoltrata alla soprintendenza dei beni culturali e alla Regione Molise.
  • ASPETTO COMMERCIALE: a causa della chiusura al traffico di quello che comunque doveva essere, in accordo con il progetto approvato, un tratto transitabile, le attività commerciali retrostanti la cattedrale hanno subito un notevolissimo disagio, sia in termini di afflusso dei clienti, sia per quanto riguarda la gestione ordinaria del carico/scarico merci.
  • ASPETTO TURISTICO: la chiusura del sagrato al traffico ha notevolmente incrementato la circolazione veicolare nel Corso Umberto I°, uno dei tratti più importanti della Bojano storica. Come sarà possibile, in questo modo, prevedere la tanto decantata rinascita della Bojano antica, per ottenerne vantaggi a livello di promozione turistica del territorio? E quindi, inevitabilmente, come sarà fattibile una rinascita della zona anche dal punto di vista commerciale, magari ponendo l’accento su determinate tipologie di vendita (artigianato, prodotti locali, tipicità varie)?
  • ASPETTO AMBIENTALE: non è stato affrontato, prima di predisporre la chiusura al traffico, il tema dell’inquinamento da polveri sottili che potrebbe drasticamente aumentare, proporzionalmente con l’aumento della circolazione, nella zona di Corso Umberto I°. Già in un’indagine ARPAM del 2008 risultavano 3 sforamenti (in sole tre settimane, quando il limite imposto dalla legge è di 35/anno) dei valori di polveri sottili (PM10) in quella zona, che facevano pensare che un minimo di attenzione doveva essere riservata anche a questo aspetto. Non vogliamo creare ingiustificato allarmismo, ma ci chiediamo: quanto inciderà l’aumento del traffico veicolare, sommato ad altre emissioni come il riscaldamento da biomasse, sulla qualità dell’aria della zona?

Si invita la stampa, nonché la cittadinanza tutta,
a partecipare ampiamente.

LUNEDI 7 FEBBRAIO ORE 17
CIRCOLO SEL “E. BERLINGUER”
VIA XII SETTEMBRE, 2 – BOJANO (CB)

PARCO DEL MATESE: UNA RISORSA SOTTOVALUTATA

gennaio 17, 2011

Ancora una volta l’Amministrazione comunale di Bojano si disinteressa delle gravi condizioni economiche della nostra citta’.
Il 15.01.2011 si e’ tenuto, presso la Provincia di Campobasso, un convegno sulla proposta di legge per l’istituzione del Parco del matese. Sono stati invitati anche i sindaci interessati dal progetto per sentirne opinioni ed osservazioni in merito.
L’Amministrazione comunale di Bojano era assente, nonostante i noti problemi della Solagrital, dei dipendenti ex Itam, del nucleo industriale Campobasso/Bojano, ecc.ecc.
Mancare ad un appuntamento importante, che ha avuto tra i partecipanti i massimi organi istituzionali regionali e provinciali, l”universita’ del Molise, le principali organizzazioni di agricoltori ed industriali e numerosi esperti del settore, denota una irresponsabile posizione a fronte di una possibile alternativa alla grave crisi economica della nostra area.
Il Circolo SEL“E. Berlinguer” di Bojano terra’ una conferenza stampa Mercoledi’ 19 gennaio alle ore 11 presso la sede in via XX Settembre n.2. per illustrare la potenzialita’ economica di un Parco Regionale del Matese, con particolare riguardo alla citta’ di Bojano.
Relazionera’ Alfonso Mainelli, Presidente SEL Molise.

MECOLEDI 19 GENNAIO ORE 11
CIRCOLO SEL “E. BERLINGUER”
VIA XX SETTEMBRE, 2 – BOJANO(CB)

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA ARKE’ – seconda serie

gennaio 11, 2011

FINALMENTE

Dopo qualche mese di tempo, e dopo il buon successo della scorsa rassegna cinematografica, torna ARKE’, la sele zione di film organizzata dal circolo bojanese di Sinistra Ecologia Libertà “E. Berlinguer”.
Film importanti, tematiche interessanti e notevoli spunti di riflessione per offrire un intrattenimento culturale ai giovani e alle famiglie di Bojano.

Si comincia domenica 16 gennaio, alle 17, presso la sede SEL Bojano in via XX settembre con la proiezione di BASILICATA COAST TO COAST, per la regia di Rocco Papaleo, con Giovamma Mezzogiorno, Max Gazzè e Alessandro Gassman.
Un film che racconta il viaggio di un gruppo di amici musicisti che decidono di attraversare la basilicata a piedi, da Maratea a Scanzano Ionico per partecipare ad un concorso musicale. Ma soprattutto, una favolosa operazione di promozione turistica per la piccola regione del sud Italia.

Un modo innovativo di raccontare e sponsorizzare la propria terra (Papaleo è di origini lucane) e per portarla al centro dell’attenzione di un pubblico vasto. La colonna sonora è di Max Gazzè, che del film è anche protagonista esordiente.

VI ASPETTIAMO

PS: INGRESSO LIBERO!!!!

BOJANO: IL PAESE IMMAGINARIO DEI POLITICANTI, IL PAESE REALE DELLA GENTE!

gennaio 3, 2011

Riflessioni sul bilancio di fine anno del sindaco Silvestri.

C’è un paese immaginario e un paese reale. E quello immaginario è quello che dipingono, con pochissima credibilità, gli attuali esponenti dell’amministrazione comunale di Bojano. Quello che vedono solo loro, con gli occhi di chi è distante anni luce dalle reali condizioni e preoccupazioni della propria città.

Ma il paese reale è invece ben altra cosa.

E’ quello dei lavoratori Solagrital che non sanno cosa farsene delle speranze di ricapitalizzazione dell’Arena, e di un sindaco che si affida alla “bontà divina” che, secondo lui, risolverà tutti i problemi. Intanto gli operai continuano ad arrancare, a non percepire stipendio, a restare sempre sotto lo schiaffo di un padrone arrogante e irrispettoso della loro dignità e libertà e, nonostante tutto, si ha la spudoratezza di chieder lodo l’accettazione dei sacrifici e la comprensione del momento particolare. Mentre i dirigenti stanno tutti al sicuro!

Il paese reale è quello in cui non circola più moneta, dove chi non ha stipendio neanche nei giorni di Natale non può certo alimentare l’economia della città, e un commercio già abbastanza logorato e sconfitto.

E’ quello in cui si realizzano opere di arredo urbano nel totale svilimento di un’armonia paesaggistica, di un valore storico e culturale come quello che può essere rappresentato dall’obbrobrioso sagrato della cattedrale. Il paese reale è un paese dove, invece di tutelare il centro storico per poterlo sviluppare e renderlo attrattivo in senso turistico e commerciale, lo si congestiona con il traffico urbano. Ed è quello dove le strade sono mulattiere, dove gli asfalti sono corrosi, dove le buche imperano.

E’ quello dove il simbolo monumentale della nostra città, i platani, sono a serio rischio e nonostante si conoscano misure curative già da due anni, nessuno ha alzato un dito per medicarli. Questo nel totale disprezzo dell’identità cittadina.

Il paese reale è un paese dove le assunzioni pilotate e clientelari servono solo per alimentare consenso, non per dare stabilità e futuro alle persone. Ed è un paese dove la speranza non abita più, dove centinaia di giovani non vedono alternative, dove cresce l’intolleranza e lo sconforto.

Un paese dove si spendono circa 90.000 euro per una scuola di teatro con una manciata di iscritti e dove si pensa che scrivendo “Teatro comunale” su uno stabile che tutto è tranne che un teatro, questo lo diventi realmente. Idea positivissima quella della stagione teatrale, ma come al solito, realizzata “con i piedi”, cominciando la casa dal tetto: una presunta compagnia stabile senza neanche uno stabile idoneo a far teatro, o più in generale spettacolo.

Un paese dove, stando alle guide rosse del Touring Club, esiste un museo civico nel Palazzo Colagrosso. Ma dove in realtà le teche sono vuote, le stanze deserte e tutta la struttura è vilipesa dalla piccolezza di questi amministratori.

Un paese dove non esiste biblioteca, una qualsiasi struttura ricreativa, una programmazione culturale, una pro-loco che funzioni, dove manca il verde pubblico e la capacità di creare una coscienza civica per preservare il tutto.

E invece nel paese immaginario si lodano le consulenze, i posti ottenuti nei vari consigli di amministrazione (peraltro lautamente compensati) da questo o quel politicante. E soprattutto, il massimo che costoro possano fare è dar sfoggio di scuole ancora incomplete nonostante anni siano già passati e altri passeranno, mentre la piccola Auschwitz di Terre Longhe continua a mietere disagio.

Se questo è vanto, quanta piccolezza c’è a Bojano.

Auguri a tutti di un Nuovo anno!

IL LAVORO E’ AL CENTRO DI TUTTO

dicembre 17, 2010

Un’assemblea pubblica, un’occasione da non perdere per conoscere dalla viva voce dei lavoratori la situazione dell’azienda più importante nella vallata matesina, in preda ad una perenne crisi gestionale e in cui il termine “precariato” assume le sue tinte più fosche.

Precariato di vita, di lavoro, di progetti per il futuro, che minaccia da vicino la crescita e il benessere della piana di Bojano,arena in perenne incertezza.

Alfonso Mainelli (SEL Molise), Sergio Calce (Flai CGIL Molise) e numerosi protagonisti coinvolti nella vicenda cercheranno di fare il punto della situazione, e di trovare eventuali soluzioni ad una crisi sempre più endemica. Perchè siamo sicuri che le soluzioni ci sono, occorre solo la voglia e l’onestà, politica in primis, per applicarle.

Ospite d’eccezione sarà GENNARO MIGLIORE, del coordinamento nazionale di Sinistra Ecologia Libertà!

Il lavoro è al centro di tutto, è forza che vivifica, è espressione dell’umanità dell’uomo e non risorsa umana da sfruttare e spremere fino all’osso….tutti insieme facciamo che realmente questo diventi possibile!!

20 DICEMBRE 2010   ORE 18 – PALAZZO COLAGROSSO

BOJANO (CB)

IN MERITO ALLA QUESTIONE DEI PLATANI DI PIAZZA ROMA

dicembre 15, 2010

A questa seconda missiva, il sindaco ancora non offre nessuna risposta.

E intanto la stagione di riposo vegetativo delle piante, questa per intenderci, passerà. E sarà la terza senza che nessuno faccia niente da quando, nel 2008, furono prescritte delle cure. Ottimo!

Gent.mo Sindaco e Assessori competenti,
Avendo preso visione della Vs. risposta alla nota in oggetto, in merito alla gravissima situazione fitosanitaria dei platani della piazza, ci chiediamo sgomenti come mai dalla diagnosi effettuata il 9 settembre 2008 siano passate ben due stagioni asciutte e di riposo vegetativo delle piante in cui assolutamente nulla è stato fatto, pur avendo indicazioni esatte su cosa fare fin da quella data. Ne sta per arrivare una terza, e crediamo sia un’ultima occasione davvero da non perdere, pena la vita stessa delle monumentali piante. Non vogliamo pensare sia stata distrazione, o peggio ancora disinteresse e incuria, per questo insisteremo e vigileremo continuamente sullo stato delle cose.

Consultando il nostro comitato tecnico-scientifico è emerso che la diagnosi effettuata dal Servizio fitosanitario in data 9 settembre 2008 trova riscontro con la nostra sui seguenti punti:

– sui platani visitati non si sono riscontrati sintomi ascrivibili al cancro colorato del platano Ceratocystis  fimbriata pertanto, non sorge la necessità di richiedere l’autorizzazione per gli interventi di abbattimento delle piante (ai sensi del DM 17/04/98);
– tutte le piante sono attaccate  dal Tingide Corythucha ciliata;
– in alcune piante sono presenti sintomi dovuti alla carie del legno Ganoderma spp.
I  nostri esami non trovano riscontro nei seguenti punti:
– Si accertano sintomi di antracosi del platano Gnomonia platani come evidenziato nelle foto n. 6 e n. 7 della relazione presentata alla cittadinanza in Piazza Roma lo scorso 17 ottobre, che alleghiamo alla presente;
– si accertano attacchi secondari di cicalina del platano Typhlocyba platani come mostrato nella foto n. 3.
In seguito ai fatti su esposti, i nostri tecnici si trovano concordi nell’applicazione dei primi cinque punti relativi alle misure fitosanitarie (terapia) come esposti nella Sua missiva (prot. n° 19205 del 17.11.2010) ma si ribadisce che è deleterio per le piante ricorrere a tecniche di potatura drastica da effettuarsi a riposo vegetativo (capitozzatura).
Tuttavia e solo in questa occasione, questi tagli risultano necessari per una successiva facilità di intervento con prodotti rameici e per l’applicazione di mastici, ecco perché si consiglia una successiva potatura  leggera (diradamento) alla ripresa vegetativa (Marzo) al fine di evitare fenomeni di ristagni idrici e termici che facilitino l’insorgenza del Tingide.

Infine si suggerisce la spazzolatura del tronco e delle grosse branche in quanto il Tingide sverna sotto le placche della corteccia e la distribuzione in autunno di urea o calciocianamide alla base delle piante per favorire la decomposizione delle foglie infette.
Si raccomandano, nondimeno, indagini più frequenti che mirino alla diagnosi precoce della Ceratocystis fimbriata.
Certi che il nostro e il Vostro lavoro tendano al bene della comunità e non ad interessi di pochi, del dovere che abbiamo nei confronti della tutela dei nostri beni ambientali come i platani di Bojano, e soprattutto fiduciosi che la Giunta Comunale non vorrà aspettare il trascorrere di un’altra stagione (sono ormai tre anni) prima di intervenire efficacemente, aspettiamo riscontri e porgiamo i nostri più cordiali saluti.